Fare birraè la nostra vita.
Territorio, materia prima e tempo. In quest'ordine, prima del prodotto.
La pietra prima della birra.
Il birrificio vive in un antico palazzo nel centro di Thiesi, in provincia di Sassari. Un edificio completamente ristrutturato che un tempo custodiva, nelle sue cantine in pietra, la stagionatura dei formaggi, prodotto prezioso di questa terra.
Oggi quelle stesse volte in pietra viva ospitano il brassaggio e, ai piani interrati, le sale dove nascono le degustazioni e le feste private.
Nel 2023 un importante ampliamento del sito produttivo (nuova sala cotta e nuovi fermentatori) ha aumentato la capacità, con un impianto 4.0 che risparmia risorse in ogni fase. Dove prima maturava il formaggio, oggi matura la birra.

Il Mejlogu, la terra di mezzo.
Thiesi è dove nasce tutto: un luogo ricco di storia, stretto tra la cinquecentesca chiesa di Sant'Antonio, la chiesa di Santa Vittoria del XVI secolo, l'antica Torre Prigione e la necropoli di Mandra Antine.
Terra contesa nei secoli (dai Doria ai Malaspina fino alla famiglia Manca) e poi centro dei moti rivoluzionari sardi contro la dominazione sabauda sul finire del Settecento.
Il Mejlogu è la terra di mezzo: zona di confine, ma con basi solide di tradizione. Il punto di partenza ideale per un marchio artigianale sardo che vuole arrivare lontano senza perdere le proprie straordinarie peculiarità.
"Fare birra è la nostra vita,
la birra è la nostra acqua:
non perdete tempo a bere ogni genere di cose
che non miglioreranno la vostra vita."
La materia prima decide.
Malti selezionati, luppoli in fiore, acqua di sorgente sarda. Scegliamo ingredienti che parlano di un luogo, non di una fabbrica. Ogni cotta comincia da una domanda: cosa sta chiedendo la stagione?
Il tempo non si accorcia.
Il tempo è un ingrediente e non lo compriamo: aspettiamo che la birra dica di essere pronta. Produciamo seguendo la filosofia della drinkability (la facilità di bevuta), il filo conduttore che accomuna tutte le nostre birre. Nessuna forzatura, nessuna scorciatoia, anche quando la richiesta cresce.
Piccolo lotto, carattere pieno.
Produciamo poco per produrre bene. Ogni birra ha un profilo netto, riconoscibile, non piace a tutti, e va benissimo così. Dietro ogni cotta ci sono l'occhio e la mano di Mauro Firinu: la media è nemica del gusto.
Radici, non folklore.
Siamo sardi senza dover indossare un costume. Il territorio è nel processo, nella pietra delle cantine, nell'acqua e nelle mani. Non è artigianato per marketing: è l'unico modo che conosciamo di lavorare.
Nove premi al concorso tecnico Solo Birra, dal 2020 al 2022.
Non siamo una catena.
Ogni fusto passa dalle nostre mani. Ogni bottiglia porta un lotto, una data, una firma implicita. Non è artigianato per marketing: è l'unico modo che conosciamo di lavorare.



